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Alla scoperta dei segreti della massoneria al MUSMA

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Messaggio Da FuoriPorta il Mer 12 Nov 2014, 16:20

Alla scoperta dei segreti della massoneria al MUSMA di Firenze, il Museo di Simbologia Massonica

Dalla fine del 1700 ad oggi, una raccolta di oggetti provenienti da tutto il mondo massonico: è un vero e proprio viaggio, misterioso e all’indietro nel tempo, quello che propone il museo MUSMA di Firenze. Una Raccolta, iniziata e proseguita per quattro generazioni di appartenenza alla Massoneria, in mostra nella città in cui, nel lontano 1731, nacque la prima Loggia Massonica italiana, conosciuta come “La Loggia degli Inglesi”.
Il percorso parte dagli oggetti esposti nella cassettiera celeste al primo piano: grembiuli e fasce di vari gradi, documenti di appartenenza o comunicazioni interne relative alla Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Obbedienza di Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi. La più curiosa è la lettera di cessazione dell’attività della Ditta “Sorelle Carboni” di Roma, la quale, cessando l’attività, non poteva più fornire l’abbigliamento rituale.

I Grembiuli

Grande spazio è dato al Grembiule, simbolo principe della Massoneria. I grembiuli storici del 1700 erano prodotti con il materiale operativo, ossia morbida pelle di capretto o agnello bianca. Per “l’Apprendista” avevano una forma incavata sotto il girovita, per permettere il facile accomodamento fra le gambe, ed a triangolo la parte superiore, fino a toccare le costole e lo sterno, per piena protezione. Per il “Compagno” erano invece più piccoli e senza la bavetta, mentre il “Maestro”, ormai da considerarsi al livello di Capo-Mastro o Architetto, indossava un grembiule con disegni e simboli vari. In questo periodo i grembiuli potevano misurare anche 70-80 cm di altezza. I Grembiuli da “Maestro” che si possono ammirare nel Museo sono di provenienza francese o americana, a volte proprio con influenza francese nel disegno e nei simboli. Quelli in pelle sono disegnati a mano, oppure quelli di metà 800 sono stampati a colori. Per un passaggio di tipologia di manualità nel lavoro il grembiule cambia materiale di base, e quindi dalla pelle si passa alla seta (Francia 1780-1850 ), su cui i simboli sono a volte disegnati o stampati, ma molto spesso sono applicati con ricami a paillettes dorate o di argento. I Simboli più comuni sono la squadra ed il compasso, il G, le rame di acacia, le tre stelle, il tempio aperto con tetto a cupola (origine dal 1850 in avanti), la stella a 5 punte con inserita la G.

Gli Stendardi di Loggia

Simbolo unico ed identificativo della Loggia, vi viene riportato il logo ed il simbolo desiderato dai fratelli per rappresentarli. Viene usato sempre in occasione dello svolgimento dei lavori rituali, all’interno del Tempio, o in occasioni delle riunioni della Assemblea della Gran Loggia Nazionale come simbolo di rappresentanza e presenza fisica simbolica della Loggia. Due esempi in metallo sono riportati all’ingresso del museo ed erano usati nella parte esterna della sede della Loggia, sulla strada come una semplice insegna. Altri esempi in tessuto, con ricami raffiguranti il logo o con stampa in oro, o con applicato un ritratto in tela dipinto con colori ad olio e poi cucito, sono di uso rituale e alcuni di essi, presenti in vari punti del museo, risalgono dalla metà dell’800 al 1935

Il Certificato o Brevetto o Passaporto di appartenenza

Documento e simbolo importantissimo questo per il Libero Muratore, certifica la sua data di iniziazione e ne riceve uno nuovo per ogni passaggio di grado. E’ l’unico documento che può consentire il suo accesso a visitare altre Logge dell’Obbedienza ed a poter lavorare come Fratello Ospite con queste. All’interno del Museo alcuni esempi sono esposti in cornice, anche di pertinenza di associazioni cosiddette Paramassoniche come i Buffaloes o i Gardeners, o i Forester inglesi, gli Odd Fellows americani.

Il Certificato o Bolla di Loggia

E’ il documento rilasciato dalla Gran Loggia nazionale di appartenenza, controfirmato dal Gran Maestro, Gran Segretario e Gran Tesoriere, su cui si definisce il titolo della Loggia ed il numero progressivo, l’Oriente di appartenenza (ossia la località dove ha sede la Loggia), la data di costituzione, e vi sono applicati il Bollo a secco ed il Bollo in ceralacca con il logo dell’Obbedienza. Questo certificato è unico ed originale, non ne esistono copie. Una volta i più antichi, non esposti, che risalgono al 1700 erano prodotti in cartapecora o in carta pergamena filigranata fatti a mano. Spesso riportano a stampa, simboli dell’Obbedienza e dell’arte Muratoria. Alcuni esempi di pressa per bolli a secco a pressione manuale della fine del 1800 sono presenti all’interno del percorso, insieme ad una serie di timbri- cliché usati per personalizzare la carta da lettere e le buste. Questi appartengono a vari ordini e rappresentano simbologie anche complesse.

La Squadra ed il Compasso

Vengono usati appoggiati sul Libro Sacro, chiuso o aperto sul Vangelo di S. Giovanni in tre diverse posizioni, per significare il grado in cui sono aperti i lavori di loggia. Sono usati anche durante il rituale, che riporta sempre alla tradizione dei muratori operativi.

La Cazzuola

E’ un simbolo di origine operativa, che ha ormai perso un uso rituale effettivo, ma viene impiegata per determinate cerimonie, come ad esempio la posa della prima pietra, o Fondazione della Loggia, e per ricordo del giorno di Costituzione, ve ne sono alcuni esempi e fogge diverse, soprattutto in uso in America. Sono usate come oggetti ricordo, e commemorativi, oppure operativi come tagliacarte.

Il Martello

E’ un simbolo operativo del lavoro dell’apprendista, ma ancora operativo nel rituale di Loggia. Infatti è grazie a questo che vengono scanditi i tempi di lavoro da parte del Maestro Venerabile e dei due Sorveglianti. Molto spesso anche viene offerto alla scadenza del mandato del Maestro Venerabile per ricordo del lavoro e dell’impegno svolto. Si possono notare, incisi, il periodo e il nominativo del Maestro Venerabile della Loggia.

Il Gioiello di Loggia

E’ una medaglia identificativa del logo scelto e viene indossato o sul grembiule o sull’abito durante i lavori rituali, è l’unico gioiello in metallo che può adornare un Libero Muratore. Una serie completa proveniente da tutte le logge del Grande Oriente Svizzero è presente ed esposta su un cilindro, insieme ad esempi in tessuto di provenienza inglese. Altre italiane ed americane sono esposte ai piani superiori.

Il Simbolismo applicato

Molti gli altri oggetti che riportano simboli o segni massonici sono esposti nel Museo ed estesa è l’applicazione del simbolo massonico su oggetti di uso comune o utensili di lavoro.

Il settore del tabacco

Si possono ammirare delle pipe incise in legno o schiuma (merschaum). Ma anche gli Accessori come un corno inciso (USA, 1850) per pressare il tabacco nella caldaia della pipa. I portacenere sono presenti di varie fogge e provenienze, insieme ad accendini di varie marche.

La Porcellana

Ti provenienza soprattutto francese, si possono ammirare dei servizi da banchetto, soprammobili, statuine e figurine che erano usati e prodotti dalle ceramiche di Limoges e Nevers con dipinti a mano e con decorazioni e modelli rimasti nella storia della porcellana.

Oggetti Insoliti e Curiosità

Il Simbolismo massonico viene applicato ed usato su oggetti insoliti ed inaspettati. Nel percorrere le teche e gli scaffali si possono notare una serie di Gonk scozzesi, in tenuta rituale della Gran Loggia di Scozia: sono la rappresentazione di folletti buoni e protettivi, comparabili ai trolls Nord europei. Il Batti porta in fusione di metalli bicolore o in ottone, le cornici in legno con simbologia applicata o con forma di tempio con le colonne massoniche, la scatolina decoupage con applicati pezzi di disegni e libri d’epoca, la carta assorbente proveniente da un servizio in pelle da tavolo. Le figurine in plastica come Micky Mouse (di Walt Disney) prima versione, in guanti bianchi e pantaloncini – assimilabile al grembiulino – o quelle in ceramica degli shrine o del personaggio settecentesco in posizione in piedi all’ordine. E ancora le Lanterne magiche, con proiettori e i vetrini disposizione dei visitatori insieme ad una serie di foto degli oggetti esposti.
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