Camperfree
BENVENUTO SU CAMPERFREE

AVVISO

Per registrarti clicca su REGISTRARE con un EMAIL VALIDA per convalidare la registrazione e quindi accedere alle sezioni riservate solo agli utenti, connettendoti utilizzando il tuo Nome utente e Password.

Il forum è gratuito e la definizione "CONTO" significa "ACCOUNT" (iscrizione)

Se hai perso la Password puoi recuperarla cliccando sulla chiave qui sotto, otterrai una nuova Password via email



Dopo potrai sempre modificarla accedendo nel tuo profilo
Accedi

Ho dimenticato la password

Mercatino Annunci Free

Visualizza tutti gli annunci

Ultimi argomenti
» Sagra del sciusciello
Oggi alle 12:54 Da FuoriPorta

» CUCINE A SPASSO - FOOD TRUCK FESTIVAL
Oggi alle 12:52 Da urkapress

» Palio degli Asinell
Oggi alle 12:52 Da FuoriPorta

» Assaggi d’Infinito con Leopardi
Oggi alle 12:46 Da FuoriPorta

» Festa tra rievocazioni storiche e degustazioni
Oggi alle 12:35 Da FuoriPorta

» Le pozze smeraldine, un bagno indimenticabile ai piedi delle Dolomiti!
Oggi alle 12:32 Da FuoriPorta

» Pane, pomodori, cipolle e la panzanella è servita
Oggi alle 12:29 Da FuoriPorta

» Tutti giù in cantina a VELLETRI (RM) dal 29/06 all'1/07
Oggi alle 11:49 Da Idee in fermento

» Festa della Pizza 2018
Oggi alle 11:42 Da CCN Vivi Caccamo

» Cercavano di rubare all'interno di un camper
Oggi alle 10:22 Da Camperfree

» Nella notte a fuoco un camper
Oggi alle 10:15 Da Camperfree

» Per colpa dei navigatori
Oggi alle 10:10 Da Camperfree

» ASSAGGI D’INFINITO CON GIACOMO LEOPARDI
Ieri alle 17:19 Da Tipicità

» Trasparenze e Visioni
Mer 20 Giu 2018, 19:53 Da AtelierControsegno

» Giornata del Porro di Nosellari
Mer 20 Giu 2018, 15:34 Da Apt Alpe Cimbra

» Bike con Gusto
Mer 20 Giu 2018, 15:33 Da Apt Alpe Cimbra

» XXII Congresso Nazionale per Infermieri
Mer 20 Giu 2018, 15:30 Da Apt Alpe Cimbra

» Vitaletà - Meeting della Salute e del Benessere
Mer 20 Giu 2018, 15:29 Da Apt Alpe Cimbra

» Pirati a Cascina Oslera
Mer 20 Giu 2018, 15:00 Da BieffePieventi

» I sentieri raccontano - Teatro alle Trincee
Mer 20 Giu 2018, 11:58 Da Apt Alpe Cimbra

» 1° Festival del Merletto di Lusérn-Luserna
Mer 20 Giu 2018, 11:56 Da Apt Alpe Cimbra

» Tri-week Lavarone
Mer 20 Giu 2018, 11:52 Da Apt Alpe Cimbra

» Proiezione Film Resina
Mer 20 Giu 2018, 11:47 Da Apt Alpe Cimbra

» Cena sotto le stelle al lago di Lavarone
Mer 20 Giu 2018, 11:46 Da Apt Alpe Cimbra

» Il centro s'illumina
Mer 20 Giu 2018, 11:40 Da Apt Alpe Cimbra

Previsioni del tempo
Camperfree
"Camperfree non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001."

Pasqua a Lazise con la pittura di Fernando Pietròpoli

Andare in basso

Pasqua a Lazise con la pittura di Fernando Pietròpoli

Messaggio Da Fernando Pietropoli il Ven 18 Mar 2016, 12:28

A Lazise (Lago di Garda), dal 25 al 31 marzo 2016, nella Sala Civica (di fronte al porto), si svolge mostra personale di pittura dell’artista veronese Fernando Pietròpoli. Con il titolo “Soprano di Coloratura” presenta le sue opere più recenti di stile lirico-astratto, informale e materico, figurativo. Orario mostra: giornaliero, 10-22. Ingresso libero. La mostra è patrocinata dalla Società Belle Arti di Verona www.sbav.it .
Info: +39 3888918196 – info@fernandopietropoli.itwww.fernandopietropoli.it


Pasqua a Lazise con la pittura di Fernando Pietròpoli

Il Comune di Lazise inaugura a Pasqua la stagione delle mostre di pittura ospitate nella Sala Civica (di fronte al porto). Dal 25 al 31 marzo 2016 espone il primo artista, il veronese Fernando Pietròpoli, che con il titolo “Soprano di Coloratura” presenta le sue opere più recenti di stile lirico-astratto, informale-materico e figurativo. Orario mostra: giornaliero, 10-22. Ingresso libero. La mostra è patrocinata dalla Società Belle Arti di Verona www.sbav.it .
Info: +39 3888918196 – info@fernandopietropoli.itwww.fernandopietropoli.it

Fernando Pietròpoli, ovvero, il "disordine naturale"

“Non ho mai visto così chiaramente in me stesso come ora, in questo momento in cui non vedo più niente”, scriveva R. Gary. Sono parole consone al vivere di Fernando Pietròpoli. E’ come se il suo corpo si calasse dentro l’opera che produce rappresentando ciò che non si può vedere ma che c'è: le forme del suo amore totale per l’arte. Un’arte che egli vive fino a mimarla in una sorta di penetrazione e libertà intellettuale arrivando a sostenere che si debba essere liberi persino dal desiderio di piacere.

Nulla ha potuto prevaricare l'intelligenza di questa mano che nel segno di quella libertà ha tenuto e tiene la propria arte all'altezza del mondo. Mi ha subito colpito la forza e la serietà della sua riflessione sull'essere artista, consapevole e attento a cogliere le sollecitazioni che storia, cultura e società gli presentano e sulle quali inequivocabilmente si interroga. Pietròpoli è un artista che “pensa”, e dunque tutt’altro che istintivo. Il pensiero è il punto di partenza e di arrivo di ogni sua creazione, volto a dimostrare come la pittura non rappresenti soltanto un'emozione o un'immagine, o descriva “qualche cosa”, ma piuttosto traduca sempre un “concetto”, e quindi sempre astratta anche nella sua apparente fisicità.

Pietròpoli è un pittore dal tratto rischioso ed azzardato, dalla pennellata aristocratica e severa, in apparenza “sgrammaticata” ma assolutamente necessaria perché coincide con la sua vita. Di fronte ad ognuno dei suoi lavori si respira la sua stessa tensione ed il suo non accontentarsi mai di una soluzione facile. Tutta la sua opera viene dipinta lì, come dai bordi di un precipizio, dal pendio dei tetti o sul filo delle grondaie, in un luogo da capogiro, un luogo dove salvezza e abbandono sono separati da una manciata di metri. Come traforata da una hantise ineludibile, la pittura di Pietròpoli palesa scarti continui, continui sobbalzi, si apre in improvvise feritoie, passaggi di colore e materia a volte minuti e a volte maestosi, sismici. E in essi l’artista sviluppa la propria abilità nel controllare un innato “disordine naturale”, dando un assetto logico alla materia umida e fibrosa di ciò che ha concepito. Dalle sue tele emerge allora tutto il costrutto umano: arcate e ponti, simboli di congiunzioni artificiali e del compromesso tecnologico fra uomo e macchina, ardite geometrie che salgono verso il cielo, linee di orizzonte indistinte eppure pregne di arcane sussistenze. Di rado l’artista si placa, per distendersi, quando accade, nella memoria di figure d’origine riattinte come in un bisogno fisico di respiro vitale.

Ogni suo dipinto sembra nato tra l'attimo e l'eterno. I suoi lavori vengono percepiti come un prolungamento dell'esistenza, una sorta di grido che si incide sulla tela. Una pittura postmoderna, contemporaneissima, che pare muoversi tra la materia finita e una infinita, umana ferita, una ferita non preparata ad essere ristorata, né dal proprio passato né dal proprio destino.

Dott. Maria Gabriella Morello

Fernando Pietropoli


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum